Quel giorno ci trovavamo in un motel non distante da Moore, individuato come target possibile già il giorno prima. Dopo esserci svegliati la mattina presto, ci rendiamo conto immediatamente  che il setup è davvero incredibile.

La nostra stazione meteorologica segnava già 70 gradi di dew point di mattino presto e i cumuli scorrevano veloci a bassa quota nel cielo.
Alla luce delle mappe e di quello che ci indica la nostra stazione meteorologica, comprendiamo che la termodinamica è davvero importante e c’è un alto rischio di fenomeni violenti e di long track tornadoes.
In primo luogo constatiamo che la zona tra Oklahoma City e il Red River sarà bersagliata da supercelle tornadiche, e  sopratutto la zona di Oklahoma City è in prima lista per avere fenomeni vorticosi importanti.
Siamo consapevoli di questo, ma decidiamo comunque di uscire dall’area metropolitana di Oklahoma city in quanto cacciare un eventuale tornado con queste condizioni in un’area metropolitana così grande può essere davvero un rischio. Per tale ragione ci spostiamo a Marlow più a sud.